CBD per l’ansia: secondo un nuovo studio clinico effettuato sui pazienti, il cannabidiolo full spectrum sarebbe sicuro, efficace e senza particolari effetti collaterali, a differenza dei farmaci tradizionali impiegati come le benzodiazepine.

L’ansia: come combatterla

Secondo una ricerca condotta nel 2018, in Europa l’ansia sarebbe il più comune tra i disturbi mentali e colpirebbe circa 25 milioni di persone, pari al 5,4% della popolazione; una situazione, questa, che è peggiorata dopo lo scoppio della pandemia e che sembra essere molto frequente anche oltreoceano. Negli Stati Uniti, infatti, il 34% della popolazione ne avrebbe sofferto almeno una volta nella vita.

Se da una parte l’ansia può essere legata a un periodo intenso o particolarmente stressante, dall’altra può anche trasformarsi in un disturbo cronico che può compromettere la qualità della vita e mettere la persona in uno stato costante di pressione emotiva e di mancata concentrazione portando inoltre a tachicardia, tremori, disturbi del sonno e, nei casi più gravi, a nausea e vertigini.

I rimedi contro l’ansia esistono e tra questi c’è il supporto farmacologico, spesso collegato all’uso di benzodiazepine, che agiscono come depressori del sistema nervoso centrale inducendo sensazioni di calma, stordimento e sonno. Purtroppo, però, tali farmaci possono provocare importanti effetti collaterali e portare alla dipendenza.

È in questo contesto che il CBD o cannabidiolo, il principale componente non psicoattivo della cannabis, si inserisce come valida alternativa promuovendo il benessere generale dell’organismo nella sua totalità. E lo conferma anche un nuovissimo studio.

CBD contro l’ansia: il nuovo studio

Condotto da un team di ricercatori del Cognitive and Clinical Neuroimaging Core del McLean Hospital Imaging Center di Belmont (Massachusetts), lo studio, intitolato “​​Clinical and cognitive improvement following full-spectrum, high-cannabidiol treatment for anxiety: open-label data from a two-stage, phase 2 clinical trial” è stato pubblicato a fine 2022 ed è disponibile su Nature.

L’obiettivo della ricerca? Confermare le proprietà ansiolitiche del CBD, esaminare l’impatto sulle abilità cognitive e indicare nuove strategie per il trattamento dei disturbi legati all’ansia.

Per lo studio clinico, i ricercatori hanno valutato l’efficacia e la tollerabilità di un trattamento di quattro settimane a base di CBD full spectrum (9,97 mg/mL CBD, 0,23 mg/mL Δ−9-tetraidrocannabinolo) per via sublinguale somministrando 1 ml per tre volte al giorno a 14 pazienti ai quali era stata diagnosticata un’ansia da moderata a grave.

I risultati dello studio

Al termine dello studio è stato riscontrato un miglioramento significativo della condizione dei pazienti, sia per quanto riguarda lo stato d’ansia, sia per quanto riguarda i disturbi correlati come i cambiamenti di umore, l’equilibrio del ciclo sonno-veglia e la qualità della vita.

Anche le abilità cognitive sarebbero migliorate: i ricercatori hanno infatti registrato un miglioramento della funzione esecutiva e tempi di risposta più rapidi, mentre non hanno riscontrato particolari mutamenti dal punto di vista della memoria visiva e verbale, segno che il CBD non avrebbe effetti collaterali in questo contesto.

Nel corso della quarta settimana di studio, i livelli di ansia erano calati in maniera significativa (≥15%), mentre la riduzione dei sintomi correlati era emersa già durante la prima settimana, almeno nella maggior parte dei pazienti. Il 100% delle persone coinvolte ha risposto positivamente al trattamento già nel corso della terza settimana.

I ricercatori hanno inoltre sottolineato che il farmaco è stato ben tollerato da tutti e che non sono stati segnalati particolari effetti collaterali durante il trattamento, ma solo livelli lievi di sonnolenza e affaticamento, secchezza delle fauci e, in alcuni casi, un aumento delle energie.

“I risultati iniziali di questa fase dello questo studio clinico hanno dimostrato un miglioramento significativo delle valutazioni degli esiti primari dell’ansia, fornendo prove preliminari che un prodotto a spettro completo e ad alto contenuto di CBD può essere efficace per il trattamento dell’ansia e con pochi effetti collaterali”, hanno spiegato i ricercatori.

Una valutazione definitiva dell’impatto di questo nuovo trattamento sui sintomi clinici e sulla cognizione sarà accertata nella nuova fase dello studio, attualmente in corso, controllata con placebo.

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